Pensione: adesso l’INPS potrebbe liquidartela in un’unica soluzione

Novità importante sulla pensione, in alcuni casi l’INPS può pagarla tutta insieme: quando succede davvero.

Quasi tutti gli italiani immaginano la pensione come un pagamento fisso che arriva ogni mese sul conto corrente, ed è effettivamente questa la modalità diffusa per la quasi totalità dei pensionati, ovvero c’è un assegno che viene accreditato regolarmente ogni mese, di solito all’inizio del mese successivo. Ci sono però formule e situazioni particolari in cui questo meccanismo cambia ovvero l’INPS può pagare la pensione in una o due soluzioni durante l’anno.

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Pensione: adesso l’INPS potrebbe liquidartela in un’unica soluzione – polesineinnovazione.it

In pratica l’intero importo viene versato tutto insieme oppure diviso in due pagamenti: si tratta di casi piuttosto rari, ma che potrebbero diventare più frequenti nei prossimi anni, soprattutto per chi ha lavorato molto poco o con stipendi particolarmente bassi. Insomma, con una frammentazione eccessiva del mercato del lavoro e sempre meno contributi versati, sempre più persone “rischiano” di vedersi pagata la pensione in due soluzioni.

Quando la pensione viene erogata in un’unica soluzione: occhio alle cifre

La regola generale è semplice: se la pensione supera una certa cifra minima, il pagamento è mensile ed è questa è la situazione più comune per la quasi totalità dei pensionati italiani. Quando invece l’importo dell’assegno è molto basso, il sistema cambia modalità di pagamento e in queste circostanze l’INPS può decidere di non effettuare versamenti mensili, ma di accorpare le somme. Se la cifra è sotto i 90 euro circa, il pagamento può avvenire due volte l’anno.

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Quando la pensione viene erogata in un’unica soluzione: occhio alle cifre (PolesineInnovazione.it)

In questo caso il pensionato riceve una prima somma a gennaio, che comprende i primi sei mesi dell’anno, e una seconda a luglio con le mensilità restanti e la tredicesima. Esiste poi una situazione ancora più estrema. Quando la pensione è davvero molto bassa, cioè inferiore a circa 10 euro al mese, l’intero importo annuale viene pagato in un’unica soluzione all’inizio dell’anno. In pratica il pensionato riceve subito tutta la cifra che gli spetterebbe nei dodici mesi successivi.

Perché alcune pensioni sono così basse: la risposta la conosciamo bene

Questi casi riguardano soprattutto chi ha versato pochissimi contributi durante la vita lavorativa, perché con il sistema previdenziale attuale, la pensione dipende molto da quanto si è versato nel corso degli anni. Un esempio tipico è quello di chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e rientra quindi nel sistema contributivo puro: per queste persone esiste la possibilità di andare in pensione anche con solo cinque anni di contributi, ma bisogna aspettare i 71 anni di età.

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Perché alcune pensioni sono così basse: la risposta la conosciamo bene (PolesineInnovazione.it)

Il problema è che con un numero di anni così ridotto e con stipendi bassi, la pensione che si ottiene può risultare molto piccola: se durante quei pochi anni di lavoro lo stipendio era basso, i contributi versati saranno pochi. Di conseguenza anche l’assegno pensionistico sarà ridotto. Il rischio riguarda insomma chi ha avuto carriere lavorative brevi o molto discontinue, ad esempio persone che hanno lavorato per pochi anni, magari con contratti saltuari o stipendi modesti.

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