La usano moltissime persone in cucina, eppure la carta forno è veramente sconsigliata: gli esperti dicono che sono piene di veleni.
È uno di quegli strumenti che quasi tutti hanno in cucina. Si trova nei cassetti accanto alla pellicola trasparente, si usa per preparare biscotti, arrosti, verdure o pizze fatte in casa. Pratico, economico e apparentemente innocuo.

Per anni è stato considerato un piccolo alleato della cucina domestica: evita che il cibo si attacchi alle teglie, riduce la necessità di usare grassi e semplifica anche la pulizia. Basta stendere un foglio, appoggiare gli ingredienti e mettere tutto in forno.
Eppure, negli ultimi mesi, alcuni test di laboratorio e analisi su materiali a contatto con gli alimenti hanno iniziato a sollevare dubbi sempre più seri su alcuni prodotti di uso quotidiano. Le indagini hanno preso in considerazione vari oggetti presenti nelle cucine europee, analizzando le sostanze chimiche che potrebbero migrare negli alimenti durante la cottura.
I risultati hanno attirato l’attenzione degli esperti perché mostrano che, in alcune condizioni, alcuni materiali possono rilasciare composti indesiderati, soprattutto quando sono sottoposti a temperature elevate o utilizzati più volte.
In altre parole, quello che sembrava un gesto innocuo potrebbe nascondere qualcosa che in pochi avevano preso in considerazione. Ed è proprio qui che entra in gioco l’oggetto protagonista di questo allarme.
Il vero problema riguarda la carta da forno
Il prodotto finito sotto osservazione è la carta da forno, uno degli accessori più utilizzati nelle cucine moderne. Diversi studi e analisi hanno evidenziato che alcune tipologie di carta da forno possono contenere PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), composti chimici utilizzati per rendere i materiali resistenti al calore, impermeabili ai grassi e antiaderenti.

Queste sostanze sono note anche come “forever chemicals”, perché sono estremamente persistenti e tendono ad accumularsi sia nell’ambiente sia nell’organismo umano. Il problema, secondo diversi ricercatori, è che quando la carta da forno viene riscaldata, piccole quantità di questi composti potrebbero migrare negli alimenti durante la cottura.
L’esposizione prolungata ai PFAS è stata associata a vari rischi per la salute, tra cui possibili effetti sul fegato, sulla tiroide, sul sistema immunitario e sull’apparato riproduttivo, oltre a un potenziale aumento del rischio di alcune patologie tumorali. Questo non significa che ogni foglio di carta da forno sia pericoloso, ma gli esperti consigliano alcune precauzioni:
- scegliere prodotti con etichetta “PFAS free”
- non riutilizzare la carta dopo la cottura
- evitare temperature superiori a quelle indicate
In alternativa, molte persone stanno tornando a metodi più tradizionali: ungere leggermente la teglia con olio o burro, usare farina per evitare che i cibi si attacchino oppure utilizzare tappetini riutilizzabili in silicone alimentare. Una soluzione semplice che potrebbe ridurre l’esposizione a sostanze indesiderate e rendere la cucina un po’ più sicura.





